
Non siamo soli nell’universo
“L’infinito.
Per copricapo uno zaffiro enorme,
traforato da miriadi pagliuzze d’oro
e sbiadito a tratti da scialbe chiazze
di luce lontanissima.
Un respiro lunghissimo, frammisto
a brevi spasimi d’eternità, disseminati,
questi, a guisa di pietre miliari lungo
un tratturo arido ed inospitale.
Un fronte madido di sudore gelido.”
(da “Un mondo rosa confetto”, pag.23)